Home Moda ALTAROMA: LE REALTA’ CHE CI FANNO SPERARE

ALTAROMA: LE REALTA’ CHE CI FANNO SPERARE

Scritto da Livia Piredda

A un paio di giorni dalla conclusione di  Altaroma tiriamo le somme di ciò che più ci ha colpito. Come già anticipato nel nostro blog, questa edizione ha un po’ deluso gli addetti ai lavori che siano essi importanti personaggi del panorama moda internazionale, o professionisti emergenti che stanno iniziando a farsi largo in questo mondo. Fortunatamente, ci sono ancora alcune realtà esclusive che vale la pena menzionare e che rappresentano una speranza per questa città.

Sicuramente Antonio Grimaldi che dopo il suo successo di Parigi con la collezione  F/W 2017-18, apre le porte del suo showroom di Roma. Un party esclusivo durante il quale tra una chiacchiera e un bicchiere di champagne ci si è potuti immergere nel fantastico mondo dell’altamoda, rimanendo ammaliati dagli abiti, creazioni da lasciar senza fiato,  in mostra nella suggestiva location dal design minimal in cui tradizione e contemporaneità coesistono.

Passiamo poi all’evento Clorofilia in cui è la natura ad aver fatto da protagonista. Gli spazi della Monitor Gallery di Roma si trasformano per l’occasione in una riserva naturale metropolitana grazie alle installazioni di Antonio Panella. Tra arbusti e musiche sensoriali  va in atto la performance tesa a presentare la capsule collection seasonless di Marco Grisolia e la serie fotografica di Marco D’Amico. Un evento il cui scopo è quello di mettere l’accento sulla necessità di instaurare un rapporto collaborativo tra Uomo e Natura.

Un’altra performance di gran successo è stata quella relativa alla presentazione della collezione “Fauve Couture” di Filippo Laterza. Nella splendida cornice della Galleria d’Arte Moderna Mucciaccia, il designer ha presentato 16 capi ispirati alla celebre frase di Matisse “Il colore soprattutto, forse ancor più del disegno è una liberazione”. Sono infatti i dualismi di tonalità come il rosso scarlatto e rosso vermiglio, il rosa cipria e shocking Schiaparelli, il verde the e verde menta, il giallo lime e blu Kline, ad essere protagonisti assoluti della collezione.

Spostando l’attenzione verso altre realtà, una delle attività di cui bisogna dare merito ad Altaroma è quella di promuovere costantemente le accademie di moda romane. Ancora una volta Accademia Costume e Moda e IED si confermano leader nel settore dell’artigianalità e del design. Entrambe, come di consueto, hanno presentato i lavori svolti dai propri allievi.

La prima ha posto l’accento su progetti in collaborazione con importanti brand del settore come Brioni  e Woolmark per la moda uomo; e Maison Fendi, LGR, De Couture, Russo di Casandrino, Dyloan per il design di accessori. Novità assoluta di quest’anno il progetto Creative Knitwear Design realizzato grazie al supporto delle aziende del distretto industriale della maglieria Italiana, e sviluppato in partnership con Modateca Deanna. Per la prima volta nella storia delle scuole di moda, i capi realizzati dalle alunne del master hanno sfilato durante l’ultima edizione di Pitti Filati.

La seconda ha invece organizzato una sfilata, S.OGNI, dedicata alle aspirazioni dei nuovi artisti e alla loro determinazione nel perseguire i propri sogni.  Le creazioni degli allievi dello IED sono un mix di artigianalità e high tech con un focus dedicato ai ricami, alla ricerca tessile e al trionfo di particolari. Come modello d’eccezione ha sfilato Daniele Cassioli, il più grande sciatore nautico paralimpico di tutti i tempi. La dimostrazione che i sogni, se ci si crede davvero e se si ha la giusta determinazione, possono avverarsi al di là di tutti gli ostacoli che possono sopraggiungere.

Tra le altre accademie di moda del panorama romano, non possiamo non menzionare l’Accademia Altieri che per questa edizione di Altaroma ha presentato le ultime creazioni degli allievi del terzo anno ispirate agli anni settanta e ottanta.  Ricerca e innovazione stanno alla base delle mini collezioni che hanno sfilato sulla passerella di Guido Reni District. Le fantasie geometriche e l’utilizzo di materiali come il neoprene, l’ ecopelle viniliche, il cady e il mikado hanno dimostrato la maturità degli allievi nella progettazione modellistica e nella tecnica sartoriale.

Chiudiamo la nostra rassegna sull’ultima edizione di Altaroma con l’evento/premiazione Ci.Effe, un cocktail party nella terrazza del famoso ristorante Pasticcio. L’evento scandito da momenti di spettacolo, ha visto la premiazione delle aziende Moovenda, Mesauda Milano, Nuna Lie, CHA•VAL Milano, e MOA Master of Arts. Protagonista assoluta Hoara Borselli, conduttrice TV che ha presentato l’evento.

 

 

All Photo Credits: Altaroma

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